3 luglio 2017

CETA

ceta

Mercoledì 5 luglio, molte associazioni ambientaliste e realtà della società civile manifesteranno davanti alla Camera dei Deputati contro la ratifica del CETA per chiedere un confronto ampio e pubblico con cittadini e parti sociali.

Il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente “Accordo economico e commerciale globale”) è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea, attualmente in fase di approvazione. Se sarà approvato, questo accordo sarà un gigantesco regalo alle multinazionali e un’ulteriore limitazione al ruolo e alle competenze di governi ed enti locali ai danni dei diritti e delle tutele di milioni di cittadini e consumatori. Infatti il CETA non prevede solo l’abolizione della quasi totalità dei dazi doganali, ma l’eliminazione di gran parte delle “barriere non tariffarie”, ovvero norme e criteri di conformità dei diversi prodotti di cui gli Stati si dotano per proteggere la salute, l’ambiente, i diritti di lavoratori e consumatori.

Chi ha a cuore il futuro dell’agricoltura di piccola scala e della produzione alimentare di qualità non può che sperare che l’Accordo venga rigettato. Ancora una volta siamo di fronte a una misura volta a promuovere, sostenere, difendere e affermare esclusivamente gli interessi della grande industria a scapito dei cittadini e dei piccoli produttori.
Carlo Petrini

Il CETA è un attacco al diritto al lavoro, agli standard ambientali, alla difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici. In questo trattato vi sono clausole che impediscono la ripubblicizzazione dei servizi idrici e dei trasporti.
Padre Alex Zanotelli

Mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole.
Papa Francesco, Evangelii Gaudium

Per approfondimenti, consigliamo i seguenti link:
– il rapporto Ceta: attacco al cuore dei diritti
– il libro bianco sul CETA