25 settembre 2017

Al via il secondo modulo del progetto formativo Ecosistema del Po

san-daniele

La salvaguardia del nostro territorio tocca da vicino tutti, specialmente le giovani generazioni che vivono in un ambiente dagli ecosistemi fragili e compromessi. Pertanto, oggi, ripensare e riprogettare la conversione ecologica dell’intera Pianura padana, una delle quattro aree più inquinate d’Europa, è una priorità non più rinviabile e che tocca diversi ambiti di impegno. Non esiste settore dell’economia, della cultura, del governo del territorio che non venga coinvolto in questo modo nuovo di pensare, progettare, abitare il cambiamento multi-livello che le sfide globali ci impongono e che la scuola in particolare, deve saper anticipare. Per questo gli  incontri previsti si avvalgono di competenze di specialisti di altissimo livello in ogni tema proposto.

Di seguito il programma del corso.

venerdì 29 settembre 2017 ore 17
IL VALORE DELLA PARTECIPAZIONE
Relatore: Anna Lazzarini – ricercatrice IULM
Ogni vera innovazione sociale deve poggiare ed essere accompagnata dalla partecipazione attiva dei cittadini. I cittadini devono essere considerati dalle Amministrazioni interlocutori utili alla soluzione dei problemi e persino risorse ed intelligenze da coinvolgere già nella fase istruttoria delle pratiche. Questo vale per gli spazi pubblici, per la rigenerazione dei luoghi urbani, per la ridefinizione dei servizi, per l’integrazione degli immigrati. Vale per i Piani di Governo del territorio, per le infrastrutture, per la mobilità e il collegamento tra Comuni, per l’Unione tra Comuni nello sforzo di difendere l’ambiente, favorire un turismo e un’economia sostenibile. Vale per programmare
collaborazioni tra comunità e Amministrazioni collocate lungo le due sponde del Po. Lo strumento da utilizzare è quello del “Contratto di Fiume”, già utilizzato in Italia solo per fiumi all’interno di singole Regioni, mai per un fiume come il Po che scorre e unisce più Regioni.

giovedì 12 ottobre 2017 ore 17
IL VALORE DEI RIFIUTI
Relatore: Enzo Favoino – Scuola Agraria del parco di Monza
Per l’Italia e l’Europa sempre più carenti di materie prime, la prospettiva è quella di riciclare, recuperare, riutilizzare i rifiuti come materie prime-seconde invece di bruciarli e perderli definitivamente. Si tratta di passare dal vecchio modello di “economia lineare” al nuovo modello di “economia circolare” che considera i rifiuti come risorsa e può avvalersi della partecipazione dei cittadini nella raccolta differenziata. In questa prospettiva si vanno affermando tecnologie a freddo per il trattamento dei rifiuti alternative agli inceneritori-termovalorizzatori come il Trattamento meccanico e il Trattamento Biologico. Anche in pianura padana per sostenere il settore manifatturiero è opportuno e urgente investire in Distretti del riciclo e nella Fabbrica dei materiali.

venerdì 27 ottobre 2017 ore 17
IL VALORE DEL PAESAGGIO
Relatore: Maurizio Ori – architetto paesaggista
Risparmio di suolo e ricostruzione culturale del paesaggio padano, recuperando in forme nuove il rapporto città-campagna. Parchi, giardini, orti urbani. Concezione, visione e programmazione di una nuova urbanistica e di una nuova edilizia. L’interazione tra smart cities e smart territory come motori di riconversione ecologica del territorio, di rigenerazione degli spazi e dei servizi urbani, di mobilità sostenibile.

venerdì 10 novembre 2017 ore 17
IL VALORE DEL CLIMA
Relatore: Piero Pelizzaro – responsabile europeo Kyoto Club
Le conseguenze dei cambiamenti climatici interessano ormai anche il nostro territorio sottoposto a ondate di calore d’estate, a una diminuzione delle precipitazioni e a fenomeni estremi di maltempo.
Il Vertice di Parigi, COP 21 sul clima, ha fissato degli obiettivi globali di riduzione della temperature per raggiungere i quali occorre mettere in atto strategie, piani nazionali, regionali e locali di adattamento ai cambiamenti climatici. Sono obiettivi mirati a ridurre l’emissione di gas serra e a rendere i territori e le infrastrutture resilienti agli impatti negativi.
Pertanto, nell’incontro del 10 novembre si parlerà dei cambiamenti climatici nella valle del Po. Delle misure strutturali da adottare in Italia e in Europa dopo gli accordi di Parigi sul clima e delle conseguenti politiche di mitigazione e di adattamento previste nei nuovi Piani europei. Verrà presentato il concetto e le pratiche necessarie per aumentare la resilienza dei sistemi naturali e dei settori socio- economici.

Piero Pelizzaro è esperto in politiche di cambiamento climatico e pianificazione di adattamento.
Co-fondatore di Climalia, la prima società di start-up fornendo servizi climatici in Italia, dove opera come Resilient Specialist. Project Manager presso il Comune di Milano, esperto in Smart City/Sharing Economy.
Attualmente è consulente esterno del Ministero dell’Ambiente per la Tutela del territorio e del Mare nelle attività di formazione sulla politica di adattamento urbano ai cambiamenti climatici.
È inoltre membro del Gruppo di lavoro del Comune di Milano che è incaricato di sviluppare la Strategia di resilienza urbana.
Scrive per riviste specializzate e web-portali su temi del cambiamento climatico.

venerdì 24 novembre ore 17
IL VALORE DELLA STORIA
Relatore: Marida Brignani – Coordinatrice Istituto mantovano di storia contemporanea

venerdì 15 dicembre 2017 ore 17
Conferenza conclusiva sul progetto ECOSISTEMA DEL PO
Introduce: Carla Bellani, presidente Acli provinciali
Intervengono:
Marco Pezzoni, coordinatore progetto
Davide Persico, sindaco di San Daniele Po, Università Parma
Oreste Magni, Ecoistituto Valle del Ticino,
Carla Antonini, direttrice Istituto Storico di Piacenza
Pippo Superti, direttore ANCI Lombardia
Barbara Megetto, presidente Legambiente Lombardia

 

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la sede delle Acli in via Massaia 22 Cremona.

Iscrizioni: la partecipazione è gratuita.
Occorre però prenotare, inviando una e-mail a ecopoaclicremona@gmail.com o telefonando al numero 0372800422.
Agli insegnanti verrà consegnato un attestato finale.