17 gennaio 2017

Calcola la tua impronta ecologica

footprints2

L’impronta ecologica è un indicatore complesso utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle. Il concetto di impronta ecologica è stato introdotto da Mathis Wackernagel e William Rees nel libro Our Ecological Footprint, pubblicato nel 1996.

Per il calcolo dell’impronta ecologica vengono utilizzate sei categorie principali di terreno:
– terreno per l’energia: superficie necessaria per assorbire l’anidride carbonica prodotta dall’utilizzo di combustibili fossili;
– terreno agricolo: superficie arabile utilizzata per la produzione di alimenti ed altri beni (iuta, tabacco, ecc.);
pascoli: superficie destinata all’allevamento;
– foreste: superficie destinata alla produzione di legname;
– superficie edificata: superficie dedicata agli insediamenti abitativi, agli impianti industriali, alle aree per servizi, alle vie di comunicazione;
– mare: superficie marina dedicata alla crescita di risorse per la pesca.
Le diverse superfici vengono ridotte ad una misura comune, attribuendo a ciascuna un peso proporzionale alla sua produttività media mondiale; s’individua così l'”area equivalente” necessaria per produrre la quantità di biomassa usata da una data popolazione (mondiale, nazionale, regionale, locale), misurata in “ettari globali” (gha).

Da alcuni studi effettuati su scala mondiale e su alcuni paesi emerge che l’impronta mondiale è maggiore della capacità bioproduttiva mondiale. Secondo Mathis Wackernagel, nel 1961 l’umanità usava il 70% della capacità globale della biosfera, ma nel 1999 era arrivata al 120%. Ciò significa che stiamo consumando le risorse più velocemente di quanto potremmo, cioè che stiamo intaccando il capitale naturale e che nel futuro potremo disporre di meno materie prime per i nostri consumi.

Disponendo di una quantità sufficiente di dati, è possibile calcolare con precisione l’impronta di gruppi di consumatori (ad esempio una città, una famiglia, tutte le persone appartenenti ad una specifica classe di reddito) e fare dei confronti da cui partire per discussioni, riflessioni critiche e stimoli al cambiamento del proprio stile di vita.

Calcola la tua impronta ecologica per cercare di renderla più sostenibile. Servirà a te, al pianeta, alle generazioni che verranno, agli impoveriti del mondo che a differenza di noi hanno bisogno di consumare di più per raggiungere la dignità umana. Ma potranno farlo solo se noi, gli opulenti, accettiamo di ritrovare il senso della misura.

Clicca qui per accedere al sito e calcolare la tua impronta ecologica.