1 ottobre 2015

Equiseto

Nome scientifico
Equisetum arvense

Descrizione
È una pianta dalle origini antichissime ed è un parente stretto della felce, con steli cavi e germogli che sembrano asparagi.

Proprietà
Tradizionalmente utilizzato come rimedio naturale per i disturbi di reni e vescica, artrite, ulcere sanguinanti e tubercolosi.
Anticamente queste piante macerate si usavano come fertilizzante (sono abbastanza ricche di minerali), ma anche per combattere la ruggine. Strofinato, veniva impiegato nella lucidatura di oggetti in legno o metallo. Gli antichi romani utilizzavano l’equiseto come sostituto del sapone e ancora oggi in cosmetica entra negli ingredienti delle creme antirughe, perché sembra che rallenti l’invecchiamento della pelle.

Cucina
In passato, presso le famiglie contadine, i germogli venivano occasionalmente impanati e fritti o conditi con aceto. Può essere aggiunto a zuppe o minestroni come integratore di sali minerali. Il sapore della pianta ricorda quello del fieno.

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