1 ottobre 2015

Rosolaccio

Nome scientifico
Papaver rhoeas

Descrizione
È una pianta erbacea alta fino a 80 – 90 cm. Il fusto è eretto, coperto di peli rigidi. Il fiore è rosso dai petali delicati e caduchi, spesso macchiato di nero alla base in corrispondenza degli stami di colore nero. Fiorisce in primavera da aprile fino a metà luglio.

Proprietà
Il rosolaccio contiene degli alcaloidi che possono essere sfruttati per le loro proprietà blandamente sedative: un infuso ottenuto con 4 o 5 petali per tazza prima di coricarsi può indurre un sonno migliore. Gli alcaloidi presenti sono però blandamente tossici, per questo motivo è importante non eccedere le dosi consigliate e non farne un uso prolungato.
I cataplasmi caldi degli infusi di fiori sono ottimi applicati sulle palpebre come antinfiammatorio, mentre gli antociani presenti rendono i petali un ottimo colorante per i tessuti.

Cucina
Il cespo di foglie che si sviluppa attorno alla radice all’inizio della primavera, quando la pianta è ancora poco sviluppata ed è lontana dalla fioritura, viene consumato lessato ed eventualmente saltato in pentola. Il sapore è delicato e leggermente amaro. Nella cucina tradizionale le rosole trovano diverse applicazioni in risotti, paste, zuppe, insalate e frittate.
I semi della pianta sono l’unica parte priva di principi attivi. Sono utilizzati in pasticceria e panetteria.

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