27 giugno 2017

Incontro con Luca Mercalli

copertina

Il mio orto tra cielo e terra.
Appunti di meteorologia ed ecologia agraria per salvare clima e cavoli.

Incontro con l’autore LUCA MERCALLI
Conduce Vittoriano Zanolli (La Provincia)

venerdì 30 giugno ore 17.00
Cortile di Palazzo Stanga, via Palestro 36 – Cremona

Cambiamenti climatici e crisi ambientale sono già in atto. La salute del Pianeta, così come quella degli individui che lo popolano, è quotidianamente messa a dura prova. Non c’è luogo sulla Terra, pur protetto o remoto, che possa davvero dirsi al riparo da inquinamento e depauperamento delle risorse.

Tra le cause di questa difficile situazione anche il diffuso ricorso a un’agricoltura “insostenibile”: basata sull’utilizzo dei combustibili fossili, su metodi di lavorazione del suolo troppo invasivi e su un sistema di trasporto, confezionamento e commercializzazione fonte di sprechi energetici e produzione di rifiuti.

Di questo passo il mondo di domani rischierà di ereditare da quello di oggi guasti e malanni irreversibili. Ma può, dunque, l’orto salvarci dal riscaldamento globale? Oltre ad insegnarci la storia, la geografia, la chimica, e ancora la pazienza, l’attesa, il senso del limite, la possibilità di fallimento, la gioia e la responsabilità di occuparsi di un vivente?

Ho pensato che questo libro potesse rappresentare una buona occasione per spiegare in termini concreti cosa vuol dire oggi confrontarsi con una nuova agricoltura”, afferma Luca Mercalli, “che non peggiori il cambiamento climatico e che ci aiuti, al contrario, a diventare più consapevoli sui legami che esistono tra la nostra capacità di scegliere cibo di qualità e di contribuire realisticamente alla salvaguardia del Pianeta”. “Condurre oggi un orto, anche molto piccolo, nel rispetto dei principi di agro-ecologia”, evidenzia Mercalli, “significa produrre, anche se in minime quantità, prodotti sani, non contaminati dalla chimica di sintesi che minaccia noi e l’ambiente, provocando cambiamenti climatici, inquinamento costante e il rischio di contrarre patologie a causa di composti chimici tossici che, sia pure in quantità minime, ingeriamo ogni giorno”. “Infine, coltivare un orto domestico”, conclude il climatologo, “significa ridurre realmente le proprie emissioni di Co2 e la quantità personale di rifiuti prodotta”.

Alla fine dell’incontro, abbiamo chiesto a Luca Mercalli di regalarci una “pillola” sull’importanza delle filiere corte e dell’agro-ecologia.
Di seguito il breve video che abbiamo realizzato nel giardino dell’istituto Stanga.
Gli aspetti sui quali Mercalli ha insistito sono la produzione di un cibo sano, il risparmio di erbicidi e pesticidi di origine chimica, la riduzione delle emissioni generate dai trasporti e dei rifiuti prodotti dal confezionamento.
Gli stessi criteri che come Filiera Corta Solidale utilizziamo per selezionare le nostre aziende: per un’agricoltura rispettosa del territorio, della salute delle persone e dell’ambiente.