29 maggio 2018

Marcelo Barros: l’Enciclica Laudato Sì come sfida globale e impegno locale

Martedì 29 maggio ore 21
Presso ACLI via cardinal Massaia 22 Cremona

L’Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco “sulla cura della casa comune” sta per compiere tre anni. Porta all’attenzione temi di grande attualità, come la cura della terra, la condivisione dei beni, la giustizia e la responsabilità nei confronti dei paesi e dei popoli più poveri.
“Mai un documento pontificio ha avuto una ripercussione così forte in tutto il mondo.
Tutti si sono sentiti coinvolti in questa chiamata a un’alleanza tra umanità e ambiente, a camminare insieme per prendersi cura della vita, degli altri, di tutti gli esseri viventi”. Lo scrive Marcelo Barros.
Alla fine degli anni ’90, il vescovo Oscar Romero, ora sulla via della santità, traduceva il pensiero di Ireneo da Lione dicendo: “La gloria di Dio è la vita e la liberazione degli impoveriti”.
Senza dubbio, oggi, alla luce della Laudato Si, egli direbbe che la vita e la liberazione dei poveri dipendono dalla vita e dalla liberazione della terra, dell’acqua, della biodiversità e dei beni naturali che sono stati trasformati in beni di mercato invece che diritto alla vita per tutti gli esseri viventi.

Biografia
Marcelo Barros (1944) è uno dei più noti biblisti brasiliani e teologo fra i più stimati a livello internazionale. Entrò nel monastero benedettino di Recife a 18 anni, fu ordinato sacerdote dall’Arcivescovo dom Helder Camara, di cui fu stretto collaboratore nella pastorale giovanile e per l’ecumenismo. Dal monastero di Recife, si trasferì in quello di Curitiba per poi fondare il Monastero dell’Annunciazione a Goias, nel centro del Brasile.
E’ autore di molti libri tradotti anche in italiano sui temi della spiritualità, dell’ecologia, della giustizia.