5 marzo 2018

Che mondo sarebbe: incontro con Cinzia Scaffidi

“Che mondo sarebbe: pubblicità del cibo e modelli sociali”.
Claudio Rambelli, fiduciario della condotta Slow Food di Cremona, e Michela Cotelli, giornalista e conduttrice televisiva, dialogano con l’autrice Cinzia Scaffidi.
Sabato 17 marzo ore 17.30
Spazio Comune – Cremona, piazza Stradivari.

Come sarebbe il mondo se davvero assomigliasse a quello che la pubblicità del cibo ci descrive? Come sarebbero le nostre relazioni sociali, le nostre psicologie individuali? In quale tipo di società cresceremmo i nostri figli e quali questioni di genere fronteggeremmo tutti i giorni?

La comunicazione commerciale narra un mondo che non esiste, ma lo fa da talmente tanto tempo e così bene, che spesso non vediamo più i paradossi, le follie, i non sense che ci vengono suggeriti come se fossero desiderabili.

Forse un po’ di ironia può aiutarci a recuperare quella consapevolezza di cittadini- consumatori, senza la quale nessun cambiamento qualitativo può avvenire nell’ambito di un sistema alimentare dominante, che oggi si sta rivelando il responsabile di tanti problemi economici, ambientali, di salute pubblica.

Che mondo sarebbe dunque è una domanda a doppio taglio: che mondo sarebbe se fossimo davvero come gli spot ci descrivono? Ma anche: che mondo sarebbe se imparassimo a riderne?

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Cinzia Scaffidi è nata a Gioiosa Marea (Messina) nel 1964 e vive a Bra (Cuneo) dal 1965. Laureata in Filosofia, dal 1992 al 2015 ha fatto parte dello staff di Slow Food, di cui ha diretto il centro studi per dieci anni. Oggi opera come free lance nell’ambito del giornalismo e della formazione. Insegna Interdisciplinarità della Gastronomia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Con Slow Food Editore ha pubblicato Guarda che mare. Come salvare una risorsa (2007, con Silvio Greco), Sementi e diritti. Grammatiche di libertà (2008, con Stefano Masini) e Mangia come parli. Come è cambiato il vocabolario del cibo (2014).