12 marzo 2018

Ordine di prova pasta La Terra e Cielo

mietitura

Finalmente ci siamo decisi a fare un ordine dalla cooperativa La Terra e il Cielo: una realtà marchigiana che pratica il biologico dal 1980, conosciuta e apprezzata per la qualità dei suo prodotti e la trasparenza dei suoi processi, tra i fondatori della Rete italiana di Economia Solidale.

Abbiamo fatto un primo ordine di prova selezionando alcuni formati. In base al gradimento valuteremo se proseguire questa collaborazione e inserire la Terra e il Cielo tra i nostri fornitori. Di seguito riportiamo una presentazione della Cooperativa.

La cooperativa agricola biologica La Terra e il Cielo nasce nel 1980 dall’iniziativa coraggiosa e pionieristica dei soci fondatori, in un periodo storico in cui impera l’agricoltura convenzionale ed il biologico rappresenta un settore di nicchia praticamente sconosciuto.

I fondatori vogliono adottare un nuovo approccio più sostenibile alla coltivazione, riscoprendo un rapporto più equilibrato con l’ambiente. Ispirandosi a movimenti attivi in altri paesi europei, la cooperativa adotta metodi biologici e biodinamici. A buon titolo, quindi, può essere annoverata tra le prime e più durature esperienze biologiche nel panorama italiano.

La riscoperta di antiche varietà di cereali e legumi rappresenta uno dei suoi punti cardine. Il farro (triticum dicoccum), particolarmente adatto per la pastificazione, l’orzo mondo da tostare, i tre grani duri di varietà antiche (Senatore Cappelli, Taganrog ed Etrusco), la cicerchia (lathyrus sativus) sono il simbolo di una scelta di qualità e sostenibilità rimasta coerente in questi 38 anni, in ostinata contrapposizione a una certa globalizzazione che mina le economie locali a tutto vantaggio di progetti speculativi di singoli imprenditori o della grande finanza internazionale.

Poche aziende in Italia possono vantare produzioni caratterizzate da una tracciabilità quasi completamente locale e regionale come La Terra e il Cielo.
Dalla semina al prodotto finito tutto il processo è supervisionato con procedure di attento controllo della qualità.
La Terra e il Cielo dispone di un proprio impianto di decorticazione, che a breve sarà ricoperto da un impianto fotovoltaico.
La molitura, rigorosamente a pietra, avviene a pochissimi chilometri dalla sede, presso il Molino Spoletini, un antico mulino alimentato ad acqua.
La pasta è essicata lentamente e a basse temperature. Questo trattamento, che in una logica di profitto appare antieconomico, permette alla pasta di mantenere un altissimo contenuto di preziose sostanze nutritive, quali vitamine e aminoacidi .
La trafilatura prevede un sistema di raffreddamento ad acqua per escludere qualsiasi surriscaldamento dell’impasto.

Di seguito riportiamo le parole del presidente Bruno Sebastianelli che descrive l’andamento del 2017 e sottolinea alcuni aspetti che caratterizzano la filosofia della Cooperativa.

La nostra cooperativa da ben 37 anni possiede una filiera tracciata “dal campo alla tavola” grazie alla rete di aziende associate che la compongono.
 
Le variabili che condizionano le campagne annuali sono molte: in primis quelle climatiche che rendono i raccolti e le rese di mercato sempre più incerti. 
Bisogna essere bravi ed avere una buona programmazione per far fronte a certe incognite, per questo sono necessarie figure diverse, di alta professionalità per realizzare una filiera che, come la nostra, va dal campo alla tavola.
 
I capisaldi sono:
1) Piccole aziende agricole a conduzione familiare con operatori specializzati, formati in agricoltura biologica che lavorano con passione per migliorare la fertilità del terreno.
Tre i fattori che contraddistinguono  il lavoro di questi agricoltori: minor emissione di CO2 nell’ambiente per attenuare il cambiamento climatico, maggiore biodiversità e prodotti con valori nutrizionali migliori.
2) Tecnici agronomi specializzati in agricoltura biologica che seguono ed assistono le nostre aziende associate.
3) Personale specializzato nella conservazione delle materie prime.
4) Personale specializzato nella trasformazione artigianale dei prodotti.
5) Personale specializzato nel marketing e nella commercializzazione dei prodotti.
 
Dopo questa lunga premessa, torno a dare informazioni sul raccolto 2017 che è stato caratterizzato da un andamento stagionale abbastanza buono.
Finalmente abbiamo avuto un inverno con delle gelate e della neve, dopo 3 inverni caratterizzati da temperature anomale ben al di sopra della media stagionale; tutto questo ha avuto un buon effetto sui raccolti di cereali che necessitano anche del freddo inverno e della coperta nevosa sotto la quale risposare per poi diventare spighe vigorose in estate.
Da maggio si è registrata invece una forte siccità che ha purtroppo compromesso buona parte dei raccolti di legumi.
 
GRANO DURO
La resa del grano duro è lievemente migliorata rispetto al raccolto del 2016, con punte molto alte nel caso di aziende con presenza di animali (grazie alla concimazione) e grano seminato dopo 4-5 anni di erba medica. Ci sono stati picchi di produzione di 50 quintali l’ettaro (la produzione media per ettaro di seminativo biologico si attesta sui  quintali per ettaro) ma anche una resa minima nel caso di una azienda di 12 quintali l’ettaro.
Su 303 ettari seminati dai nostri soci agricoltori, abbiamo raccolto complessivamente 7.242 quintali di grano duro, con una resa media di 28,52 quintali. Il basso tenore di umidità di questo grano permette un’ottima conservazione; buono anche il contenuto proteico. Il quantitativo immagazzinato sarà sufficiente per arrivare al nuovo raccolto.
 
FARRO TRITICUM DICOCCUM
Considerando l’eccezionale raccolto in termini di superficie e resa del 2016 di farro Triticum Dicoccum, abbiamo ridotto il totale degli ettari seminati a 222, rispetto ai 400 ettari del 2016. Nonostante la riduzione, disponiamo di un quantitativo di farro sufficiente, a rischio eccedenza, fino a nuovo raccolto.
La resa media, nel caso del farro, è leggermente diminuita rispetto al 2016, e si è attestata intorno a 23,64 quintali per ettaro, rispetto ai 25 del 2016. La qualità, anche in questo caso, è buona sia in umidità che in contenuto proteico.
 
GRANO DURO CAPPELLI
Per quanto riguarda il grano duro Cappelli gli ettari seminati sono stati 8,8 per un totale raccolto di 227,52 quintali. La resa media è stata di 25,85 quintali l’ettaro; anche in questo caso il raccolto è sufficiente per i nostri fabbisogni di materia prima.
 
ORZO MONDO
Per l’orzo mondo gli ettari seminati sono stati 27,2 per un totale raccolto di 499 quintali con una resa media di 20,81 quintali. Anche in questo caso il quantitativo sarà sufficiente fino a nuovo raccolto.
 
GRANO TENERO
Gli ettari di grano tenero seminati sono stati 17,2 per un totale raccolto di 194,2 quintali. La resa media è stata scarsa con 21,29 quintali per ettaro; ciò nonostante il raccolto sarà sufficiente fino al nuovo.
 
LEGUMI
Per quanto riguarda i legumi, come anticipato,  la stagione non è stata del tutto positiva.
In particolare il raccolto della lenticchia non è stato del tutto soddisfacente, ragion per cui, potremmo rimanere senza prodotto prima del nuovo raccolto.
Per gli altri legumi le quantità raccolte saranno, non abbondanti, ma almeno sufficienti.
 
Nel caso di scarsità o di mancanza di materia prima, la nostra Cooperativa evita di acquistare sul mercato, ma ciò comporta la temporanea assenza di alcuni prodotti, in attesa del  successivo raccolto.