6 maggio 2016

Insalata di cardo mariano

cardo mariano

Il bello del Cardo mariano è che si può consumare tutta la pianta: radici, foglie, fusti e capolini floreali possono essere mangiati sia cotti che crudi.

Le foglie sono ottime: è bene scartare quelle più vecchie e basali, perché in genere troppo fibrose, e preferire quelle giovani e piccole che sono molto più tenere. Una volta lavate bene con dei guanti (o con molta attenzione alle spine!) si taglia via la costola centrale che non è buona da consumare cruda perché troppo coriacea.

L’operazione più delicata è la rimozione delle spine dalla lamina: in questa fase dobbiamo prestare la massima attenzione (le spine sono dolorose e infide). Tenendo saldamente la foglia dal centro e aiutandosi con un coltello si taglia via la lamina il più vicino al bordo, quel tanto che basta per eliminare le spine. Una volta spinate, le foglie possono essere sminuzzate con le mani.

Sia il fusto che le ramificazioni (da preferire perché più tenere) vanno sbucciati della parte esterna che è dura e fibrosa e consumati nella parte interna, il midollo, davvero buono e che spezzettato può essere aggiunto alle insalate.

Ma la vera prelibatezza della pianta sono i capolini floreali, che devono essere prelevati fino a quando sono completamente chiusi o comunque non troppo formati. Sia per il breve periodo di disponibilità sia perché una volta puliti non rimane un granché da mangiare, i capolini sono la parte più difficile da gustare ma ne vale veramente la pena. Si tagliano alla base e si tolgono le spine, ed eventualmente la parte interna se la formazione del fiore è in stato avanzato, e si uniscono alle insalate.

A questo punto non rimane che aggiungere dell’ottimo olio extravergine d’oliva, un goccio di aceto o limone e sale quanto basta e apprezzare questa gustosa e insolita insalata a km0!

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