14 Maggio 2019

14 domande ai candidati sulle questioni fondamentali dell’ecologia

“Troppe e sempre più gravi emergenze ambientali irrisolte” questa la motivazione alla base della conferenza stampa degli Stati generali provinciali dell’ambiente – a cui Filiera Corta Solidale aderisce – tenutasi sabato 9 maggio a Spazio Comune.

In vista delle prossime elezioni e per riportare attenzione sulla tutela dell’ambiente e della salute, ai candidati sindaci e consiglieri è stato chiesto di precisare la propria posizione sulle tematiche ecologiche: mercoledì 22 ci sarà la restituzione pubblica delle risposte.

 

Le nostre domande ai candidati sindaci e al Consiglio comunale

1. La lotta ai cambiamenti climatici sta assumendo una rilevanza senza pari. Come ribadito dagli scienziati dell’IPCC, abbiamo pochissimo tempo per salvare il pianeta. Solo 12 anni per invertire la rotta e per impedire di raggiungere quella soglia di non ritorno, in cui i fenomeni diventeranno irreversibili. Gli impegni sottoscritti a Parigi sono insufficienti, e vanno triplicati gli sforzi per contenere l’incremento della temperatura entro un grado e mezzo. Se ritiene che questo compito non spetti esclusivamente al livello nazionale e internazionale, quali sono le scelte e le azioni (misurabili e verificabili) contenute nel suo programma elettorale che concorreranno al raggiungimento di tale fondamentale obiettivo?

2. La Convenzione di Arhus del 2001 prevede la preventiva consultazione del pubblico prima di procedere a scelte politiche e amministrative che abbiano un forte impatto ambientale sul territorio, in particolare riconosce 3 diritti ai cittadini: 1) Partecipazione del pubblico ai processi decisionali di natura ambientale 2) Accesso alle informazioni ambientali detenute dalle Autorità pubbliche riguardanti lo stato dell’ambiente e lo stato della salute 3) Accesso alla Giustizia qualora i primi due diritti siano stati violati. Se condivide questa impostazione, si impegna a ispirarsi a questo comportamento senza eccezioni verso potentati economici e interessi di parte? Si impegna a sostenere e collaborare alle indagini epidemiologiche promosse dalle Istituzioni sanitarie? Si impegna ad adeguare a questi principi lo Statuto comunale nel caso si rivelasse carente dal punto di vista dell’obbligo su queste materie di consultazione preventiva dei cittadini già in fase istruttoria?

3. Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, il 96% della popolazione che vive nell’Unione Europea è a forte rischio sanitario a causa del particolato PM2.5. Solo nella U.E. il PM2.5 provoca 428.000 morti all’anno, 1172 al giorno. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente l’Italia è ai primissimi posti per livello di inquinamento e mortalità. E la Pianura padana è ai vertici di questa graduatoria negativa, così come il nostro territorio. Lei è a conoscenza dei livelli di emissioni di PM2.5 nel suo Comune? Lei informerebbe i cittadini residenti del livello di inquinamento dell’aria che respiriamo? E delle gravi conseguenze sulla nostra salute? La relazione tra esposizione a PM2.5 e rischio di mortalità da cardiopatia ischemica, malattia cardiovascolare, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cancro del polmone e infezioni respiratorie sono state provate scientificamente. Così come è provato che l’inquinamento outdoor tipico dei Paesi più sviluppati viene provocato da emissioni di origine industriale e da traffico veicolare. Ritiene che basti aggiungere un po’ di green economy al modello economico attuale o che si debba ormai cambiare radicalmente modello di sviluppo avviando una profonda riconversione ecologica dell’intera struttura produttiva della pianura padana?

4. Dal 4 luglio 2018, nell’ambito del Pacchetto Economia Circolare, sono in vigore le Direttive
Europee sui rifiuti che gli Stati membri sono tenuti a recepire entro il 5 luglio 2020. Si tratta di 4 Direttive che modificano le 6 precedenti in materia di – Rifiuti – Imballaggi – Discariche– RAEE, rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici – Veicoli fuori uso – Rifiuti pile e accumulatori. È evidente che si vuole promuovere un grande processo di Recupero, Riuso e Riciclo di ogni tipo di rifiuto invece di bruciarlo e portarlo in discarica per arrivare vicini all’obiettivo di Rifiuti Zero. Sarebbe disponibile a consorziarsi con altri Comuni per individuare aree idonee ad ospitare e creare Piattaforme industriali di recupero di materie prime-seconde? In questo caso manterrebbe in funzione sul territorio provinciale l’attuale inceneritore di San Rocco o forzerebbe LGH e A2A a imboccare decisamente la strada dell’economia circolare programmando la chiusura di metà degli attuali inceneritori operanti in Lombardia?

5. In attesa che il Parlamento approvi, al più presto, la legge che blocca il consumo di suolo, quali politiche e quali scelte prevede, su questo tema, il suo programma elettorale? In particolare: è favorevole o contrario alla realizzazione delle previste autostrade Cr-Mn e Ti- Bre? È favorevole alla proposta dei Comitati e delle Associazioni Ambientaliste del Piadenese-Casalasco-Viadanese di destinare le risorse (488 milioni di euro) promesse dal presidente Fontana al finanziamento di un accordo di programma, (tra la Regione e le Province di Cremona e di Mantova), che preveda, in luogo della realizzazione della Cr-Mn, la riqualificazione della SP10 e tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari?

6. In Europa e nel Mondo il tema della mobilità sostenibile casa-scuola è sempre più di attualità. Partire con buone pratiche nelle realtà locali è condizione indispensabile affinché anche il nostro paese punti ad una mobilità più sostenibile e rispettosa verso l’utenza debole, con l’obiettivo di creare dei Piani di mobilità scolastica sostenibile, obbligatori per tutti i Comuni, attraverso la creazione di zone pedonali davanti ai plessi scolastici e di  percorsi pedonali/ciclabili continui e sicuri sui tragitti casa scuola. Cosa prevede in tal senso il suo programma elettorale?

7. Anche il Governo italiano (contrariamente a quanto previsto dal contratto di governo) ha conferito alla Commissione Europea il mandato negoziale per la sottoscrizione dei Trattati di Libero Scambio, in particolare il CETA e il TTIP. È disponibile a dichiarare il territorio comunale “Libero da CETA e TTIP”, assumendo una delibera contraria a questi trattati che mirano ad esautorare gli enti locali, minando la democrazia e imponendo opere e provvedimenti contrari al bene comune?

8. Considerato che dalle riserve fossili ancora esistenti nel sottosuolo del nostro paese ne ricaveremmo un’autonomia energetica rispettivamente di sei mesi per il gas metano e di tre mesi per il petrolio; considerato che nella lotta ai cambiamenti climatici la misura principale da mettere in campo è quella del rapido abbandono delle fonti fossili; vista infine la pericolosità degli impianti di stoccaggio di gas metano già realizzati sul territorio nazionale e in particolare in Pianura Padana; è favorevole o contrario agli ipotizzati progetti di ricerca, ricerca e coltivazione e stoccaggio di idrocarburi nel sottosuolo del nostro territorio?

9. L’agricoltura biologica bioregionale non è solo un diritto dei cittadini e degli agricoltori, bensì un dovere delle istituzioni, nel rispetto dei diritti inviolabili alla salute ambientale (Art. 32, 9, Costituzione) e allo sfruttamento razionale dei suoli per la conservazione della fertilità per le generazioni future (Art. 44 Cost.) Fertilità non solo dei terreni bensì anche Umana, compromessa da decenni di pesticidi interferenti endocrini, mutageni e teratogeni.
Come Sindaco, in qualità di tutore della salute dei propri cittadini, dichiarerà il proprio territorio comunale “biologico” e libero da Pesticidi sintetici?

10. In attesa che un’apposita legge vieti, il prima possibile, lo spargimento di fanghi (civili e industriali) in agricoltura, quale sarà il suo impegno per un controllo sistematico, costante e puntuale di ogni spargimento che verrà autorizzato sul territorio del suo comune?

11. Il fiume Po è avvelenato da Pfas (sostanze perfluoro alchiliche, ossia tensioattivi utilizzati in
diversi processi industriali) come rilevato recentemente da Arpa Veneto. Il governatore Zaia ha dichiarato: “Questa è la conferma che la questione Pfas interessa tutto il Paese, è una primaria questione ambientale nazionale”. Sosterrà la richiesta al Parlamento per la modifica del D. Lgs 31/2001 (sulla qualità delle acque destinate al consumo umano) al fine di rendere stabile e periodica, nei controlli esterni a carico delle aziende sanitarie, ampliando lo spettro della ricerca di sostanze e microrganismi nelle acque al fine di meglio tutelare la salute umana? Quale sarà il suo impegno per garantire la qualità dell’acqua di superficie, di falda e di quella erogata ai suoi cittadini?

12. L’Europa ha finanziato le spese di progettazione per uno studio di fattibilità che contempla la “bacinizzazione” del fiume Po nel tratto da Cremona a Mantova. Considerato il grave impatto che tale opera avrebbe sull’ecosistema dell’intero fiume e dell’area adiacente, nonché la forte accentuazione del fenomeno della risalita del cuneo salino alla foce, qual è la sua posizione in proposito e quale sarà il suo impegno per contrastare tale ipotesi progettuale?

13. Secondo una stima della FAO dal 1990 ad oggi sono stati persi più di 129 milioni di ettari di
foresta, pari alla grandezza del Sudafrica. Le emissioni serra, dopo una pausa di tre anni in un andamento di crescita continua, nel 2017 hanno ripreso a salire e il 2018 è stato il quarto anno peggiore per il disboscamento delle foreste tropicali dopo il 2016, il 2017 e il 2014. L’anno scorso sono stati cancellati 12 milioni di ettari di foreste tropicali (un’area pari a quella della Gran Bretagna). Da una ricerca condotta dal prof. Riccardo Groppali (autorevole biologo cremonese), risulta che all’interno dell’area del Parco Cremonese del Po (la cui superficie è di 2432 ha), nel periodo dal 1980 al 2016, è stato eliminato l’82% delle siepi e dei filari esistenti, con un gravissimo impoverimento del paesaggio e della biodiversità. Che cosa prevede il suo programma elettorale in tema di piantumazione, di aree verdi e di ricostituzione di un patrimonio arboreo indispensabile per mitigare i cambiamenti climatici e per contribuire a contrastare quella che gli scienziati dell’ONU hanno definito come la sesta estinzione di massa della storia del pianeta, la prima attribuita all’uomo e alle sue attività?

14. Il progetto 5G che prevede un uso intensivo e diffuso di radiofrequenze sta suscitando preoccupazione in centinaia di scienziati di tutto il mondo. In Italia l’Istituto indipendente di ricerca medico-scientifica Ramazzini ha lanciato l’allarme su possibili rischi per la salute umana e insieme a ISDE-Medici per l’ambiente- ha chiesto che prima di procedere si adotti
almeno il “principio di precauzione” in attesa che si pronuncino in modo certo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e lo IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. In Italia il Progetto 5G sta diventando Programma in via di attuazione e 120 piccoli Comuni, tra cui Crotta d’Adda e Tornata, sono stati scelti per sperimentare l’efficacia di questa nuova modalità tecnologica che prevede sul territorio la collocazione di centinaia di antennine. Dato che i Sindaci sono Autorità Sanitaria nel proprio Comune, lei sarebbe determinato ad applicare il principio di precauzione e a vietare ufficialmente questo tipo di installazione nel suo territorio comunale? Per far pesare questo orientamento sul piano nazionale, sarebbe disposto ad assumere una specifica Delibera in solidarietà con i Comuni scelti come cavie ed esposti al rischio aggravamento elettrosmog?