21 Gennaio 2019

Autostrada Cr-Mn: esprimiamo un convinto no!

Il Consiglio direttivo di Filiera Corta Solidale

Appreso dalla stampa locale che il Tavolo Tecnico per la Competitività dedicato alle infrastrutture, cui hanno partecipato i principali rappresentanti del mondo amministrativo, politico ed economico della Provincia, ha individuato la nuova autostrada Cremona-Mantova come opera strategica e insostituibile per il territorio;

Rilevato che l’opera di 60 km , oltre ad intaccare 230 aziende agricole, comporterebbe ulteriore consumo di suolo (del quale non viene data alcuna preventiva comunicazione e stima a conferma del disinteresse sull’argomento) in un territorio che solo nel 2017 ha visto sprecare altri 100 ha di terreno agricolo ( Fonte Ispra 2018 );

Rilevato che il 17 novembre scorso LaProvincia di Cremona , CremonaOggi e La Gazzetta di Mantova hanno pubblicato un comunicato secondo il quale a San Benedetto Po il presidente di Infrastrutture Lombardia ha dichiarato che la autostrada CR-MN era finanziariamente insostenibile e gli introiti di pedaggi previsti insufficienti;

Preso atto dell’esperienza fallimentare della BreBeMi;

Esprime un convinto e motivato NO alla realizzazione dell’infrastruttura;

Sollecita le Amministrazioni Locali, nell’ormai prossimo incontro col presidente della Regione Lombardia, a soprassedere alla richiesta di realizzazione dell’infrastruttura, aprendo un percorso di vera partecipazione popolare in merito alle priorità del territorio;

Propone di destinare le equivalenti risorse (488 milioni di euro) ad altri interventi più urgenti e di minor impatto ambientale, quali:

  • l’adeguamento dell’attuale SS 10;
  • la costruzione e messa in sicurezza dei viadotti stradali;
  • l’ammodernamento dei ponti sul fiume Po e i suoi affluenti;
  • il potenziamento del sistema di trasporto ferroviario MN-MI, i cui limiti e disagi sono riportati quasi quotidianamente dagli organi di stampa;
  • la realizzazione di una serie di iniziative sostenibili da tempo proposte nelle province di Cremona e Mantova come la realizzazione della ciclabile Turistica VENTO (per la quale mancano risorse);
  • gli investimenti nella filiera biologica dell’agricoltura;
  • la navigazione turistica;
  • il recupero dei patrimoni storici attualmente chiusi alla visita e tanto altro di sostenibile e a impatto zero.

Ricorda che la Lombardia è la regione in Italia a maggior consumo di suolo e che il suolo è una risorsa non rinnovabile e insostituibile per la produzione di cibo, come pure ricordato nell’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco.

Cremona, 21 gennaio 2019