18 luglio 2018

Consumo di suolo. La legge che non c’è

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha scelto la Camera dei Deputati per presentare il nuovo Rapporto 2018 sul consumo di suolo in Italia, perché una legge non c’è ancora e la cementificazione continua: nell’ultimo anno le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 54 km quadrati di territorio, circa 15 ettari al giorno o 2 metri quadrati al secondo. Ogni due ore scompare una piazza Navona. È vero che 10 anni fa, prima della crisi economica, si era arrivati agli 8 metri quadrati al secondo, ma il ridimensionamento non fa sorridere nessuno all’Ispra: “in assenza di interventi strutturali e di un quadro di indirizzo nazionale – sottolinea il rapporto – i dati confermano la mancanza del disaccoppiamento tra la crescita economica e la trasformazione del suolo naturale. Se l’economia cresce lo fa consumando suolo: l’Italia è ancora una Repubblica fondata sul cemento, che copre aree naturali agricole con l’asfalto…”.
… È per questo che il convegno di ieri, tenutosi nella Sala della Regina di Montecitorio, è stata anche l’occasione per ribadire l’esigenza di una legge nazionale per fermare il consumo di suolo.

Estratto da un articolo di Luca Martinelli (Il Manifesto 18 luglio 2018).

Consulta il Rapporto ISPRA sul consumo di suolo