Allevamenti intensivi in Lombardia: un sistema oltre i limiti

Il sistema zootecnico lombardo è oggi fortemente concentrato e sovradimensionato rispetto alla capacità ecologica del territorio.
È quanto emerge dalla ricerca “Allevamenti intensivi in Lombardia, anatomia di un eccesso. Impatti, criticità e traiettorie di transizione” (qui in versione di Executive Summary), realizzata da Economia e Sostenibilità – EStà, su incarico di Legambiente Lombardia.

Lo studio analizza l’impatto ambientale, sociale ed economico degli oltre 5,2 milioni di bovini e suini allevati nella regione: 1 capo bovino/suino ogni 2 abitanti lombardi. Un numero così alto di consistenze animali che conferisce alla Lombardia il titolo di prima regione zootecnica d’Italia. Un primato, quello della Lombardia e della nostra Provincia in particolare, che non riguarda solo il numero di capi in termini assoluti, ma anche la concentrazione di allevamenti di grandi dimensioni (più di 500 animali), in costante aumento negli ultimi 15 anni a discapito delle strutture con dimensioni più ridotte.

Il risultato è un bilancio pesantissimo in termini di benessere animale, impatto climatico e ambientale (qualità dell’aria e dell’acqua in particolare).

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