Ruffa
Ormai da qualche anno, gli olii calabresi si stanno imponendo sulla scena degli olii di alta qualità, riscuotendo numerosi premi e riconoscimenti (da Slow Food al Gambero Rosso al prestigioso Terraolivo IOOC). Si tratta non a caso di una delle regioni dalla storia olivicola più antica (dall’VIII secolo a.C.) e più ricca di contaminazioni e influenze da ogni parte del Mediterraneo.
Gli uliveti dell’azienda agricola Ruffa crescono su un altopiano di natura calcarea nella provincia di Vibo Valentia caratterizzato da microclima ideale che beneficia delle correnti del mare (costa degli Dei) e della montagna (altopiano delle Serre).
Laureato in Agraria e per alcuni anni impegnato presso l’Università mediterranea di Reggio Calabria, il giovane Vincenzo Ruffa ha deciso di raccogliere l’eredità del nonno, apportando le sue competenze e la sua sensibilità alla lunga tradizione olivicola famigliare, sovraintendendo in particolare le fasi di raccolta e trasformazione delle olive affinchè vengano rispettati i tempi e garantite le giuste temperature di estrazione durante la molitura.
Il suo amore per la natura, unita a una grande passione per gli insetti impollinatori, ha contribuito a dare un’impronta di sostenibilità all’azienda, intraprendendo il percorso di certificazione biologica e introducendo un allevamento di api, che ne sono diventate il cuore pulsante.
Attraverso la pratica del nomadismo Vincenzo rincorre le fioriture più importanti e abbondanti del territorio. È il caso del miele di agrumi, più volte premiato al concorso nazionale con tre gocce d’oro, prodotto a Nicotera Marina (VV), uno dei centri agrumicoli più importanti del sud Italia dove coesistono coltivazioni di arancio, bergamotto, clementine e mandarino.
Superficie aziendale: 20 ettari coltivati a ulivi della varietà autoctona ottobratica.













