Il codice del boco, film: venerdì 15 maggio ore 17:30

Nuovo incontro della rassegna Camminare su un filo di seta dedicata alla sostenibilità ambientale ed economica, alla crisi climatica e al consumo critico, in collaborazione con Politecnico di Milano polo di Cremona, CAI Cremona, Città Rurale, Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona, Cremona Urban Bees, Filiera Corta Solidale, Nonsolonoi Altromercato, Slow Food Cremonese.
Venerdì 15 maggio alle ore 17:30 presso l’Aula Magna Maffezzoni del Politecnico in via Bissolati, 34.
L’incontro è gratuito, per prenotare il posto puoi compilare il form
Il film
In una foresta ferita, il fisico Alessandro Chiolerio e l’ecologa Monica Gagliano cercano un nuovo dialogo con la natura. Tra i Cybertree — dispositivi capaci di captare i segnali elettrici delle piante — e antiche sapienze ancestrali, la scienza sfida i propri paradigmi per ascoltare l’intelligenza vegetale. Ma mentre i due ricercatori esplorano connessioni invisibili, un minuscolo insetto incide sotto la corteccia geroglifici misteriosi, svelando un bosco vivo e comunicante, sospeso tra tecnologia, rigore scientifico e mito.
I registi
Alessandro Bernard
Dal 2006, scrive e dirige film documentari distribuiti nei festival e circuiti internazionali. È autore e regista del podcast “Antennae” prodotto da RAI Play sound.
Paolo Ceretto
Film-maker, autore e regista di documentari. Dal 2016 insegna sceneggiatura e regia presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Torino.
Il relatore
Alessandro Chiolerio – Ricercatore presso IIT – Istituto Italiano di Tecnologia
Alessandro è uno scienziato e ricercatore orientato all’innovazione che lavora all’intersezione tra nanotecnologia, calcolo non convenzionale e robotica bioispirata. Il suo lavoro esplora i sistemi cibernetici liquidi, dove materiali come colloidi e liquidi funzionali vengono utilizzati per eseguire rilevamento, calcolo e raccolta di energia in ambienti autonomi. Con un dottorato in spintronica conseguito al Politecnico di Torino, ha contribuito in campi che spaziavano dall’elettronica stampata e nanocompositi alle reti neurali liquide e al calcolo a serbatoi. La sua ricerca si concentra sullo sviluppo di sistemi adattivi e auto-organizzativi che sfumano il confine tra intelligenza vivente e artificiale, inclusi studi pionieristici sull’attività bioelettrica negli ecosistemi naturali, che sono stati oggetto del documentario.

 

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