La nostra storia

la storia di Filiera Corta Solidale

La storia di Filiera Corta Solidale inizia nel 2010. Il progetto a cui si richiama però viene da più lontano e precisamente risale al 2005: anno di costituzione della Rete Cremonese di Economia Solidale, una rete informale composta da soggetti e attori della società civile impegnati nella costruzione di una società giusta, solidale ed ecologicamente sostenibile.

Nel 2007, in collaborazione con la condotta cremonese di Slow Food, i Gruppi di Acquisto Solidale attivi sul territorio e alcuni produttori biologici, viene stesa la prima versione del Disciplinare di produzione e selezionato un primo nucleo di aziende locali con cui avviare una sperimentazione.
Grazie al contributo di Acli provinciale viene implementata la prima piattaforma web per la raccolta degli ordini.

Nel 2010 nasce l’associazione di promozione sociale GAS Filiera Corta Solidale: un incubatore di gruppi di acquisto informali, ognuno dei quali animato da un referente volontario. La peculiarità principale che caratterizza fin da subito l’esperienza di Filiera Corta da altri gruppi di acquisto solidale risiede principalmente nella gestione di ordini frequenti (a cadenza quindicinale) a base di prodotti prevalentemente freschi (frutta, verdura, carni, formaggi) disponibili in piccole quantità.

Nel 2012 l’aumento degli ordini rende necessario il trasferimento in una sede fisica logisticamente adeguata. Filiera Corta Solidale viene ospitata nei locali Caritas di San Savino, dove una porzione di capannone viene attrezzata con cella frigorifera, banconi, scaffalature e bancali. Al lavoro volontario si affianca una prima forma di collaborazione per retribuire l’attività di coordinamento e gestione degli ordini.

Nel 2015 viene istituito un gruppo di lavoro incaricato di esplorare possibili percorsi verso una nuova forma giuridica.

Nel 2016 viene costituita la cooperativa sociale Filiera Corta Solidale che oggi dà lavoro a tre persone.

Nel 2017 viene inaugurato lo spazio Filiera al Centro presso in Centro del Riuso di via dell’Annona: una sala polivalente dove distribuire prodotti locali e organizzare incontri sui temi del cibo, degli stili di vita, dell’agricoltura ecologica.
Il progetto nasce dall’idea di recuperare dei locali in disuso e restituirli alla comunità cremonese, condividendo con altri soggetti impegnati sul territorio una Casa Comune delle Sostenibilità. Il sogno è la riqualificazione dell’intera area dell’ex mercato ortofrutticolo e la creazione di una Cittadella dell’Economia Sociale e Solidale.