22 Giugno 2021

Mercoledì 23 giugno: presidio per la qualità dell’aria

Domani mercoledì 23 giugno saremo presenti al presidio ai giardini pubblici dalle 10,30 alle 12 per sensibilizzare la cittadinanza sulla pessima qualità dell’aria che respiriamo in pianura padana e sulla necessità di intervenire urgentemente per identificare e agire sulle cause.

Per iniziativa della Rete Ambiente Lombardia viene organizzato un presidio in contemporanea a Cremona e a Brescia.

La qualità dell’aria delle città lombarde è tra le peggiori d’Europa!

A certificare la situazione è l’Agenzia europea per l’ambiente che ha pubblicato una mappa visuale della qualità dell’aria urbana con relativa classifica. L’analisi si è basata su un campione di 323 città del Vecchio Continente per le quali è stato valutato l’indicatore delle polveri ultrafini Pm 2,5. Ai primi posti risultano le città più “pulite” mentre agli ultimi posti le più inquinate.

La graduatoria certifica il pessimo stato di salute dell’aria che respiriamo nelle città lombarde, che si attestano nelle ultime posizioni vicine a città dell’est Europa. Nello specifico troviamo:
a sorpresa Cremona al 322° posto, peggio di lei solo Nowi Sacz, nel sud della Polonia! A seguire Brescia situata al 315°, Pavia al 314°, Bergamo al 306°, Milano al 303°, solo Lecco è al 222° posto con una qualità dell’aria ritenuta comunque “mediocre”.

Si conferma ancora una volta che i punti critici in Pianura Padana e nei paesi dell’est Europa restano una costante, mentre nella zona centrale del continente vi è un progressivo miglioramento.

Ricordiamo che lo scorso gennaio l’Università di Barcellona pubblicò uno studio che certificava Brescia e Bergamo come le città con maggior tasso di mortalità per Pm 2,5.
Le Istituzioni competenti, per l’ennesima volta, liquidarono quello studio come datato, vantandosi dei passi in avanti compiuti. La realtà dei fatti ci dice che, se anche vi fossero stati lievi miglioramenti, questi si dimostrano assolutamente insufficienti rispetto ad una situazione molto grave!

Se ancora servissero ulteriori conferme, ricordiamo che recenti studi hanno rilevato un incremento delle malattie respiratorie nella fascia più giovane della popolazione, inoltre è stato calcolato che ogni anno nella sola Milano, circa 1.500 persone muoiono per cause legate all’esposizione a concentrazioni di biossido di azoto (NO2), che superano la soglia di 20 microgrammi al mc . Va inoltre messo in evidenza che la nostra regione è stata una delle più colpite al mondo da Covid-19, fatto che ha un legame, seppur indiretto, con l’esposizione continua a fonti inquinanti cui siamo sottoposti in Lombardia. Per questo le indagini epidemiologiche ancora in corso, come a Cremona, devono individuare le cause delle emissioni inquinanti a livello territoriale e allargare lo studio alle possibili sinergie tra polveri ultrasottili e Covid-19 nel peggioramento del quadro patologico locale.

Registriamo inoltre come, nonostante le tre procedure di infrazione da parte dell’UE per non aver rispettato i limiti di emissioni di Pm 2,5, Pm10 e biossido di azoto, le Istituzioni competenti non abbiano ancora messo in campo azioni decise e strutturali. Anche nell’attuale Recovery Plan non sono presenti provvedimenti concreti e immediati per far rientrare la qualità dell’aria nella Pianura Padana entro i limiti di legge, questo dimostra quanta inadeguatezza e mancanza di volontà ci sia da parte delle Istituzioni nel porre rimedio a questo grave problema.
Proprio per far fronte comune nei confronti di questa drammatica situazione, nei primi mesi del 2021 è nata “Rete Ambiente Lombardia “ che, come prima iniziativa, ha lanciato una petizione online tramite change.org chiamata “Apriti o Cielo” che affronta il tema della qualità dell’aria evidenziando le principali fonti nocive ed indicando 10 passi indispensabili per migliorare la qualità della nostra aria e della nostra vita.

Non c’è più tempo da perdere! Chiediamo alle Istituzioni di coordinarsi a tutti i livelli ed assumersi la responsabilità di compiere azioni efficaci ed immediate!

Hanno finora aderito: circolo VedoVerde Legambiente Cremona, CreaFuturo per l’economia circolare, Forum idee, comitato BiancoSpino di Spinadesco, circolo Arci Bassa di Gussola, FilieraCortaSolidale, No Triv Lombardia, Comitati No autostrade Cr-Mn e TiBre, Comunità Laudato Sì di Cremona, Costituente Clima, gruppo attivisti ambiente e salute di Cremona.