Cittadella dell’Economia Solidale. Un luogo per sperimentare che un’altra economia è possibile

Dal 2017 Filiera Corta Solidale gestisce un punto di distribuzione di prodotti biologici e locali presso l’ex mercato ortofrutticolo di Cremona (MAAI): una struttura dalle enormi potenzialità attualmente in condizioni di forte degrado, che richiede importanti opere di ripristino, manutenzione e innovazione.

Nel 2019 presenta a Fondazione Cariplo un progetto per un intervento organico e complessivo di rigenerazione sostenibile e di riqualificazione urbana partecipata dell’intera area, in cui realizzare una “Cittadella dell’economia sociale e solidale”. Il progetto vede impegnati oltre a Filiera Corta in qualità di capofila, il Comune di Cremona, AEM, Cooperativa sociale Cosper, nel ruolo di partner.

Il percorso progettuale si propone di supportare:

  • l’individuazione dei soggetti interessati al progetto di “Cittadella dell’Economia Solidale” all’interno del sito ex MAAI e alla creazione di relazioni cooperative di reciprocità tra di essi e di rete con i cittadini coinvolti e coinvolgibili in un percorso partecipato per creare una visione condivisa sulla destinazione d’uso di un “bene d’interesse collettivo” cui ridare vita;
  • la realizzazione di un progetto architettonico complessivo per la rigenerazione di tutta l’area ex MAAI, che permetta a Comune e AEM di pianificare gli interventi di riqualificazione via via attuabili;
  • l’avvio di attività collaborative tra gli Enti già insediati in alcuni magazzini ex MAAI che facilitino il progressivo sorgere e la messa a sistema di un Incubatore di imprese socio-solidali collaborative in rete;
  • una prima prefigurazione di servizi trasversali (ad es.: comunicazione, fundraising, formazione, filiera agro-alimentare socio-sostenibile) in rapporto con incubatore e “Cittadella” e di strumenti stabili per mettere in relazione il Comune con bisogni e aspettative della città e gruppi di cittadini attivi con imprese socio- solidali;
  • la definizione di un dispositivo virtuoso di ‘retro-alimentazione’ delle attività della “Cittadella”, per procurare i mezzi necessari alla sussistenza delle imprese in essa insediate, all’interno di una vera e propria ‘economia circolare solidale’ che coinvolga anche i cittadini utenti dei suoi servizi
  • la costituzione, tramite metodi partecipativi, di una comunità energetica per la produzione e la condivisione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso lo sviluppo di un punto di energia a kilometro zero.

A valle di un lungo processo di co-progettazione (al quale hanno partecipato Filiera Corta Solidale, Cooperativa Cosper, Slow Food, Legambiente, Città Rurale, No Spreco, Il Fiocco, Amici di Emmaus, Energia Ludica, GAS Cremona, Centro Servizi al Volontariato, insieme a cittadini singoli), a metà ottobre abbiamo consegnato allo Studio architettonico Sora, da noi incaricato, gli elementi per redigere il “quadro esigenziale”, in base al quale AEM (proprietaria della struttura) affiderà lo studio di fattibilità e, successivamente, pubblicherà il bando per la progettazione esecutiva.

Di seguito riportiamo la sintesi delle attività e dei servizi che saranno ospitati presso la Cittadella, così come emerso dal tavolo di co-progettazione.

  • Attivazione della filiera agro-alimentare socio-sostenibile anche per i settori sociali fragili della città con il coinvolgimento della cittadinanza attiva in percorsi di sensibilizzazione verso stili di consumo eco-compatibili, tramite:
  1. – Distribuzione di cibo proveniente da piccole produzioni locali
  2. Conferimento e distribuzione di beni alimentari derivati da eccedenze 
  3. Trasformazione di prodotti alimentari da eccedenze
  4. – Preparazione di pacchi alimentari destinati a famiglie fragili 
  5. – Laboratorio del cibo: spazio attrezzato per ospitare laboratori di cucina e attività di trasformazione 
  6. – Orto sinergico didattico volto a far conoscere e sperimentare l’agricoltura sinergica 
  7. Osteria Solidale: somministrazione di cibo locale di qualità
  • Asilo nido 
  • Centro del Riuso: ritiro mobili, libri, utensili, elettrodomestici, giochi, vestiti, esposizione e vendita
  • Stoccaggio sughero proveniente dai punti di raccolta cittadini e da privati, selezione tipologie di sughero da avviare al riciclo, piccole lavorazioni con il sughero, laboratorio didattico per la trasformazione 
  • Laboratorio a carattere formativo di lavorazione e riutilizzo del legno o del cuoioe indumenti (sartoria)
  • Deposito e laboratorio occupazionale e formativo di Officina sociale
  • Ludoteca per famiglie
  • Spazio laboratorio per aspiranti artigiani (legno, ceramica, sartoria, ferro)
  • Spazio Remida: centro dedicato al riciclo creativo e uso didattico di materiali di scarto
  • Fab Lab: piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale (CNA)
  • Spazio famiglie e laboratori per bambini: spazio d’incontro, confronto e formazione per associazioni e famiglie + laboratori di educazione alla responsabilità sociale e ambientale per bambini
  • Supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del Terzo Settore
  • Social hub e co-working: incubazione di startup socialmente/ecologicamente responsabili
  • Servizi di supporto per le nuove imprese sociali insediabili nella Cittadella e ad altre ad essa esterne, quali la comunicazione, i business plan, la ricerca di finanziamenti, la presentazione di progetti, l’accesso a servizi di risparmio energetico
  • Sala pubblica per incontri/riunioni/assemblee
  • Eventi culturali e conviviali per famiglie e cittadinanza sui temi legati alla sostenibilità
  • Organizzazione e gestione della “Città dei ragazzi
  • Parcheggio per le biciclette (che potrebbe anche essere presentato come parcheggio custodito) e colonnina per la ricarica dei mezzi elettrici
  • Pannelli fotovoltaici per comunità energetica

Tutte le realtà insediate o interessate ad insediarsi svolgono un servizio di utilità sociale. La maggior parte sono cooperative sociali che promuovono l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Altre hanno come target una utenza fragile. Tutte hanno a che fare con la sostenibilità ecologica (recupero di materiali e agricoltura locale sostenibile).